Valle d’Aosta: itinerari di viaggio, idee e consigli utili - il Vagamondo

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Valle d’Aosta: itinerari di viaggio, idee e consigli utili

Skyway Monte Bianco

La Valle d'Aosta offre spettacoli unici al mondo con panorami mozzafiato e le montagne delle Alpi sono il suo biglietto da visita. Vette ben note agli alpinisti, come il Monte Bianco che è tra le montagne più note al mondo, il Monte Cervino dalla caratteristica forma piramidale, il Monte Rosa, seconda montagna delle Alpi per altezza, il Gran Paradiso unico interamente compreso in territorio italiano o il Monte Rosa, con i suoi enormi ghiacciai, paesaggi grandiosi, laghi alpini, aree protette, boschi, pascoli, villaggi e rifugi alpini.

Oltre a soggiorni nelle località sciistiche con panorami di una bellezza incomparabile e colori fantastici, la Valle d’Aosta offre la possibilità di visitare antichi paesi e castelli medievali. Aosta, detta la “Roma delle Alpi”, custodisce oltre a importanti reperti risalenti all’Impero Romano come l’Arco di Augusto, il teatro, il foro e le terme, anche Medievali, come chiese e dimore dei signori feudali che si contendevano il dominio della valle.
La tradizione artigiana della Valle d'Aosta è fatta di tessuti, del legno, di vimini e pizzi, di cuoio e di ferro battuto.
Ottima la cucina, fortemente influenzata dai gusti francesi e dal contesto geografico, aspro e difficile. Tra i prodotti tipici valdostani più conosciuti, ricordiamo il Jambon de Bosses, il salume più famoso e pregiato della regione e la Fontina, ottimo formaggio inserito nei ventisei migliori al mondo dal Wall Street Journal. Dall’omonima pianta aromatica che cresce sulle montagne, si ricava un liquore dalle proprietà balsamiche e digestive: il Genepì, ottimo nel fine pasto.
Nelle tante locande valdostane, è inevitabile gustare un caffè lungo, detto alla valdostana, miscelato con grappa, genepì, erbe alpine e servito fiammeggiante. Un’antica ricetta tipica regionale apprezzata per le sue doti rinvigorenti e per il suo gusto unico e sfizioso, servito in un recipiente di legno con coperchio e vari beccucci da cui si beve in compagnia. Infatti, il caffè nella grolla dell’amicizia si beve rigorosamente “à la ronde”, ossia facendo passare la coppa di mano in mano, senza mai appoggiarla sul tavolo. L’esperienza della coppa o grolla dell’amicizia è un rito di convivialità da assaporare dopo una giornata trascorsa sulla neve o dopo lunghe passeggiate nei boschi.

Buon viaggio!
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by il Vagamondo / / / 13 mar 2019

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